Sull’Eremo di Montesiepi, nel cuore della Val di Merse, si trova una delle reliquie più sorprendenti del Medioevo italiano: la spada che San Galgano conficcò nella roccia nel 1180. Un gesto di conversione, semplice e radicale, che ancora oggi è visibile sotto una teca protettiva.
Secondo le fonti medievali, Galgano Guidotti — un cavaliere che aveva vissuto una giovinezza turbolenta — decise di abbandonare la vita mondana. Non avendo una croce, conficcò la sua spada nella pietra, trasformandola nel simbolo della sua scelta spirituale.
Una spada autentica del XII secolo
Le analisi condotte negli ultimi decenni confermano che la lama è compatibile con una spada del XII secolo, in linea con la classificazione di Ewart Oakeshott (tipo X.a). La roccia non presenta cavità: la lama è realmente penetrata nella pietra.
La leggenda e il miracolo
Gli atti del processo di beatificazione raccontano che alcuni invidiosi tentarono di estrarre la spada mentre Galgano era a Roma. Non riuscendoci, la spezzarono. Al ritorno del santo, la spada si sarebbe ricomposta miracolosamente.
Nella cappella trecentesca accanto alla Rotonda sono visibili due braccia mummificate: la tradizione le attribuisce a uno dei profanatori che tentò di estrarre la spada.
Un mito più antico di Artù
La storia di Galgano è documentata già nel 1185, cinque anni prima che Chrétien de Troyes scrivesse il Perceval, e venticinque anni prima del Parzival di Wolfram von Eschenbach. La spada di San Galgano è quindi più antica della versione letteraria della spada di Artù.
Le analisi moderne
Dal 2001 sono state condotte indagini con geo‑radar, endoscopi e analisi chimiche. La lama è autentica, la roccia è piena, e i frammenti analizzati mostrano composizioni compatibili con metalli medievali.
Un simbolo che attraversa i secoli
La spada nella roccia non è solo una leggenda: è un oggetto reale, un frammento di storia che ha attraversato otto secoli. Ancora oggi, nella quiete della Rotonda di Montesiepi, continua a parlare di scelta, di silenzio e di una fede che si è fatta gesto.
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