Una strada vuota, un orizzonte che non chiede nulla

La strada era vuota, come se avesse deciso di prendersi un giorno di riposo. La luce non correva: scivolava lenta sulle cose, senza fretta, senza pretese. E la moto, ferma lì, sembrava parte del paesaggio, come un pensiero che non disturba.

Il mare non faceva rumore. Solo un respiro, un ritmo che non voleva insegnare niente. E in quel silenzio, tutto sembrava più semplice: la distanza, il tempo, le scelte che di solito pesano.

La costa toscana fuori stagione ha un modo tutto suo di parlare. Non chiama, non spinge, non pretende. Ti lascia stare. Ti lascia guardare. Ti lascia respirare.

E mentre il sole si abbassava, la moto sembrava pronta a ripartire. Non per andare lontano. Solo per seguire quella luce che cambiava colore, un po’ alla volta, come fanno le cose che non hanno bisogno di essere capite.

A volte basta questo: una strada vuota, una moto ferma, un orizzonte che non chiede nulla. E la sensazione che, per un attimo, tutto sia al posto giusto.

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