Fonte: Wikimedia Commons (CC0) — Alf van Beem
Il viaggiatore si ferma davanti a una MT350 verde NATO, parcheggiata come un relitto di un’altra epoca. La guarda e sorride: quel motore Rotax lo conosce bene. Lo aveva visto sulla SWM XN Tornado italiana, poi sulla KTM Rotax 348. Qui, però, ha vissuto una vita diversa. Una vita militare.
Fonte: Wikimedia Commons (CC BY-SA) — Michael Barera
All’inizio degli anni ’80, la SWM progetta la Tornado. Quando l’azienda fallisce, Armstrong‑CCM compra i diritti e crea la MT500 per il British Army, che la impiega dal 1984 nelle basi e nei reparti di collegamento. Nel 1987 Harley‑Davidson fiuta l’affare, acquista il progetto e nel 1993 nasce la MT350E: avviamento elettrico, freni Grimeca, porta‑fucile SA80 sul lato destro. Canada e Giordania ne acquistano piccoli lotti. Harley spera nel Pentagono, ma la NATO impone la “Single Fuel Policy”: tutto deve andare a diesel o JP‑8. Le MT, a benzina, diventano un problema logistico.
Tra il 2000 e il 2010 vengono pensionate e sostituite da Honda XR250, Kawasaki KLR e dalla Hayes M1030M1 diesel. Oggi il ruolo dei portaordini è scomparso, sostituito da droni e comunicazioni criptate. Il viaggiatore accarezza il serbatoio opaco e capisce che certe macchine non spariscono: diventano memoria. Memoria di un’epoca in cui la guerra correva su un monocilindrico Rotax che aveva attraversato Italia, Austria, Inghilterra e Stati Uniti.
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